![]() | |||||
Museo di storia della agricoltura e della pastorizia
Il museo ha sede nel Palazzo Salmena. E' un museo di storia della cultura materiale, nato a metà degli anni Ottanta del XX secolo dall'ampliamento della mostra storica Contadini e pastori a Morano tra passato e presente, progettata e realizzata qualche anno prima da Francesco Mainieri in collaborazione con il locale Gruppo di animazione culturale e il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune. E' un museo particolarissimo, che si presta ad una fruizione altrettanto particolare, costruito com'è, oltre che sull'esposizione di reperti materiali, sulla presentazione di materiali d'archivio, fonti scritte, carte dei luoghi, fotografie d'epoca, che talvolta integrano la lettura dei reperti, ma talaltra - ed è il caso più frequente - assumono un loro autonomo significato documentale e museale. Il museo, e ancor prima la mostra, sono nati da una ricerca interdisciplinare, generata dall'esigenza di promuovere una riflessione, non estemporanea ma sostenuta da un'adeguata documentazione, sulla realtà agro-pastorale del passato nell'area moranese e in quella del Pollino, che fosse capace di ricostruirne i tratti peculiari e coglierne i valori più autentici. Ricchissima la collezione, costituita da testimonianze di diversa natura, tutte di grandissimo interesse storico e documentale. ricerca interdisciplinare
La ricerca - una ricerca aperta che tuttora prosegue - ha avuto inizio oltre venti anni fa. Emergeva in quegli anni, in modo più o meno consapevole, il bisogno di reagire a quel processo di rimozione del passato, che è stato, a Morano forse più che altrove, uno dei risvolti più rilevanti dei mutamenti prodotti dalla modernizzazione del secondo dopoguerra, e che ha coinvolto profondamente i ceti popolari, istintivamente propensi a identificare il passato, o almeno il loro passato, con lo stato di secolare povertà ed oppressione. Un valore prioritario hanno assunto, nella ricerca, il reperimento e la raccolta degli oggetti: attrezzi e strumenti da lavoro, utensili d'uso domestico, ecc. Quando essa ebbe inizio, era in un certo senso già tardi, essendo molti oggetti già scomparsi. Era tuttavia possibile reperirne e metterne in salvo ancora parecchi, scovandoli con pazienza e tenacia non solo nel piccolo centro ma anche in altri paesi della zona. Decisiva la disponibilità dimostrata da non pochi contadini e pastori, che hanno fornito, insieme agli oggetti, informazioni preziosissime, senza le quali non sarebbe stato possibile elaborare i testi illustrativi che accompagnano l'esposizione. Per assicurare una rigorosa contestualizzazione, la raccolta dei materiali è stata integrata con l'analisi storica del contesto naturale ed agrario e la considerazione dei fattori più propriamente economico-sociali, quali la composizione e la dinamica della popolazione occupata in agricoltura, l'assetto della proprietà agraria, le forme di conduzione della terra e del bestiame, ecc. |
|||||
:: Home : presentazione : sede museale : servizi : bibliografia : News :: Morano Calabro : Perla del Pollino : contatti :: © 2006 Museo di Storia dell'Agricoltura e della Pastorizia - Morano Calabro - powered by S.I.T.T. srl | |||||